Poesie

In questa sezione, è pubblicata una raccolta di poesie. Una passione nata per caso e forse un po’ tardi. Un modo come un altro per provare a fissare, senza alcuna pretesa stilistica, alcuni momenti della nostra vita e per commentare, in modo diverso, qualche tema di grande interesse e forte curiosità.

CUORE BLU (29 giugno 2020)

Cuore Blu

Sentimento dell’Altrove

Fortezza di fiducia e lealtà

Mille sfumature di sensibilità

Una vena rossa di passione

Tempio di bellezza additiva

Capiente nell’Amore senza misura

Moltiplicatore di Affetti

Capace di Amare. Oltre

Cuore Blu

 

CONTROVENTO (ERReFFE, 2/6/2020)

Forti correnti di non pensiero univoco
Immunità di gregge comportamentale
Cristallizzazione di stanche convenzioni
Ragnatele fitte di opportunismi ed egoismi
Ombre tenebrose della paura di essere isolati
Così fan tutti, alla scuola che dà titoli di fedeltà
Divertendosi a costruire geometrie di allineamenti
Io vado controvento.
Da solo con la portanza dell’Amore
Si alza in volo presto tutta la mia Libertà

 

CONGIUNZIONE ASTRALE (di ERReFFE, 8/3/2019)

Testa che pensa, dubita, ragiona e decide
Cuore che batte, non ha macigni ma pure si ferisce
Anima che spicca il volo sulle ali della bontà
L’allineamento dei pianeti testa, cuore e anima
è una straordinaria congiunzione astrale
ma solo sulla longitudine della nostra Libertà.
E se fa poi coppia con Responsabilità
la faccia più dura dell’Amore – Carità
la congiunzione è successione lineare
tripla di Onestà, Integrità e Lealtà,
fra tutte le umane la più grande Maestà

L’INTELLETTO DEL CUORE (di ERReFFE, 13/8/2018)

E non mi crederà nessuno
se dirò: io ero al tuo fianco
quando gli altri erano via
o ti esortavo alla prudenza
mentre intorno c’era solo tifo
E non mi crederá nessuno
che tutto il tempo dedicato
era solo un dono d’amicizia
non il buono premio tornaconto
come accade quando l’interesse
è compenso anticipato di favore
E non mi crederà nessuno
perché non lo dirò ad alcuno
che c’è un intelletto del cuore
una specie di forma superiore
che asseconda amicizia e amore
e aiuta a diventar Persone
E non mi crederà nessuno
perché iniziata é già la festa
ma io non sono più con te
perché qualcuno si è scordato
del francobollo sull’invito
e non posso manco alzare il dito
E non mi crederà nessuno
se dico che una parola buona
deve aprire solo testa e il cuore
e mai e mai poi far echeggiare
i falsi slogan della convenienza
E non mi crederà nessuno
tranne il Tempo, che non inganna mai
ma pazientemente aspetta
ed elegantemente premia 

ARCHITETTURE DI SILENZIO (di ERReFFE, 15/9/2016)

Torri di Silenzio
Stabili cilindri di pensiero libero
Vette di solitudine del benessere
Costruzioni verticali dell’Anima
Dove perdere se stessi
Con la voglia di ritrovarsi subito
Ponti di Silenzio
Manufatti di continuità affettiva
Connessioni vitali fra Anime
Dove non ci si perde mai
Anche se non sempre ci si trova
Muri di Silenzio
Parallelepipedi di Imbarazzo
Orgoglio e Indifferenza
Strutture portanti della Separazione
Costruzioni divisorie
Per proteggere se stessi
Dove ci si perde con gli altri
Per non volersi ritrovare mai più
Silenzio. Ala dorata della parola
Che, pur tacendo, è musica soave
O anche rumore assordante.

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LA FORZA E IL CORAGGIO (una poesia del 5/4/2015)

Si toccano le mani. La prima volta

Col segreto intento di farlo per sempre
ma con la gioia di goderne giorno dopo giorno

Poi si tengono per mano. Come i bambini
in fila per due alla scuola materna
compagni del cuore che non si lasciano mai

E poi si stringono la mano destra
una promessa d’amore per costruire
insieme, con gli altri e per gli altri

Mano cerca mano nel dolore:
può capitare, è parte della vita
prova terrena di sopportazione
E ancora mani nel presente
e mani nel domani,
mani da stringere agli altri.

Si toccano le mani. La prima volta.
Non sanno ancora di essere
Signora Forza e Signor Coraggio
Il tempo darà loro questi titoli.

Lei, la forza di perseverare
di aspettare, di costruire
forza dell’esempio e della fede
pilastro e sostegno per gli altri
occhi azzurri come il mare
che bagna le barriere di corallo
e in quello specchio d’acqua cristallina
nuotarci dentro vuol dire grande pace.

Lui, il coraggio di osare
cominciare, accettare nuove sfide
la curiosità di vedere oltre i confini
per contrastare la paura del vuoto
Il valore della libertà sopra ogni cosa
Il coraggio di dire che precede il fare
occhi vispi e furbi, che incrociano
quelli degli altri, per vedere dentro
ed esplorare sincronie di emozioni.

La Forza e il Coraggio insieme.

La Forza, lei, di prendere per mano
giorno dopo giorno quel Coraggio
di cambiargli la vita in meglio
uomo che si fa forte, che vuol vincere
ma che rimarrà sempre eterno bambino

Il Coraggio, lui, di aver detto
a quella Forza “mettiamoci insieme”
prima ed unica volta nella sua vita
donna che diventa pure coraggiosa
quando affronta prove perigliose

Perché quando Forza e Coraggio
si mettono insieme e si danno un bacio
diventano una sola cosa, una crasi
sono Foraggio, alimento dell’amore in due
e nutrimento pure per tutti gli altri.

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COME SE (19 marzo 2016)
Come Se
E’ cuneo d’emozione
Fra speranza ed illusione
Sulla sponda di finzione
Senza il se è paragone
Come Se
Per il cuore è protezione
Per la mente è l’evasione
E per l’anima è passione
Io ne ho fatto una ragione
Come Se
E’ strumento di visione
In avanti è proiezione
Della logica è il bastone
E’ la mia rivoluzione!
Come se
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FERMO BIOLOGICO (28 agosto 2015)

E’ tempo di sosta breve

e permettere al mio Cuore

di riprodurre buoni sentimenti.

Non è possibile pescare

senza tregua dentro al Cuore mio

al tocco o di fondo

se capita, pure a strascico

I sentimenti sono come pesci

non chiudono mai gli occhi

in questo grande mare d’amare.

Ma devo fermarmi.

E’ bisogno di eco non di ego.

E’ fermo biologico

per ripopolare i sentimenti

nel loro habitat naturale

Le onde del mare

seguono i movimenti del Cuore

ma è sotto la superficie che

la Natura vuole silenzio.

E’ fermo biologico

per rigenerare.

Ci sarà dopo una buona pesca

più abbondante, ne ho certezza

ci sarà nutrimento per tutti

ma rispettando il mio ecosistema.

Il mio Cuore è un immenso mare

di affetto, amore e amicizia

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ULTIMA FERMATA (17/6/2015)

Si son disperse via con poco vento
Le mie parole di incoraggiamento
Tempestivamente in quel momento
Per dar conforto in un gran spavento

Chapeau! Non c’è nessun ringraziamento
Quando il cuore é sempre disattento
Non è istruito ad un sentimento
La scusa è buona: c’è un impedimento.

E se tardivo é il ravvedimento
Solo è per fermare il mio scontento
Già da tempo fu un presentimento
Che non é dovere il divertimento.

Se non valgon nemmeno nutrimento
Le mie parole di incoraggiamento
Mi sovviene un nuovo ammonimento:
E’ tempo di cambiare abbigliamento.

Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato dato
E’ vero. Scurdàmmoce ‘o ppassato
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SCUSA (16 giugno 2015)

E’ buona ogni scusa

per non saper dir scusa.

Ma se tu dici scusa

solo per una scusa,

dai non cercare scusa

se poi c’è chi ti accusa

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IL CANTO DELL’USIGNOLO (7 giugno 2015)

Sta per iniziar una nuova estate

Schiude le ali dell’immaginazione

Un usignolo con la sua canzone

Bene intonata in tutte le serate

Presagio d’amore, guaritor dei mali

È soave melodia senza parola

L’albero della vita è la sua scuola

Declina note assai sentimentali

Arriva a marzo vola via a settembre

Frequenza sonora di un’intima voce

Che molte volte ti inchioda in croce.

“Ora e adesso è meglio che per sempre”!

Passione che si alterna a Delusione

Felicità ammette anche Tristezza

Vetta da conquistare è la Bellezza

Terreno e divino sempre in tensione

Canta l’usignolo, la notte è fresca

Ritorna nei luoghi dove ha amato

Alle memorie del cuore si è legato

Il vero affetto non è mai una tresca

Pure nel frastuono del nuovo giorno

Col sole forte che brucia le persone

In cui sovrana è la disattenzione

Il canto suo si sente tutto intorno

Tempo e cura esige un usignolo

La gioia vera va oltre l’istante

Dice il genitore, unico insegnante:

“E’ bello esser solitario, ma mai solo”

Ha imparato a credere all’Amore

Il “rossignol” che nella vera libertà

Con l’animo suo ha tanta affinità

Non è in testa lo slancio del cuore

Mai c’è Felicità che dura all’infinito

Seppur colmo di gioie è l’animo umano

Anche la Tristezza se ne va man mano

E alla Malinconia fa un caro invito

Tiene un segreto il bell’usignolo

Non è Filomela, ma non lo può dire

Riproporre l’incanto è già un ardire

Di nome fa Luscinia, poi spicca il volo

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ALTROVE (30 marzo 2015)

Aliter ubi.

Corrono veloci i miei pensieri

Anche quando sono in ascolto

Non è una fuga da. E’ andare verso

Altrove coi verbi di stato e di moto

Per trovare un luogo a me caro

Uno spazio di sequenze diacroniche

Ove regnano sovrane le sincronie

Di idee, sentimenti ed azioni

Fra persone nate per essere libere

E’ l’ossimoro più bello della vita!

Aliter ubi.

Io sono altrove. Non distratto

La fantasia sussurra al mio orecchio

Quel luogo esiste, pur se non si trova

Va cercato con anelito di passione

Il mio Cuore ha una fissa dimora

Non insegue, ma attentamente segue

Il moto perpetuo del pendolo

Di tutte le più vive emozioni

Scandisce il tempo dei pensieri

In sincronia con la mia anima libera

Aliter ubi.

Il mio Altrove non è fuga

E’ sovrappensiero di libertà

Che incornicia il mio presente

e il mio essere sempre presente

Presente. Oggi e dono insieme

Presente! Sono qui, ma pure altrove

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L’AMOR NASCOSTO (6 novembre 2014)

Quando penso al voler bene
Solo gioie non vedo pene
E’ qualcosa di assai prezioso
Che diventa più armonioso
Benvolere non conosce età
E non è abitudinarietà
Amicizia o puro affetto
Lo considero un diletto
Io lo chiamo Amor nascosto
Non perché è fuori posto
Sentimento in cassaforte
Se si blinda è ancor più forte
Nascosto perché è sottratto
Per tenerlo sempre intatto
Di seta è un sottile filo
E’ nel cuor che trova asilo
Dove Bene è un gran valore
Ed algebrico è il fattore
Non è un Amor ch’è clandestino
E’ il sentimento di un bambino
Che ride se riceve un dono
Contento se ha il perdono
Felice con un grande abbraccio
Che scioglie pure il ghiaccio
Amor nascosto come un dono
Dono presente uguali sono
Che fine fa l’Amor nascosto?
La libertà è il giusto posto
Mette le ali e volerà
Amor nascosto non finirà

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NOTTE DI SAN LORENZO (10 agosto 2014)

Occhi alzati al cielo, è dieci agosto

Desiderio in una stella riposto

Dell’illusione forse un avamposto

Sogno ad un pensiero che è interposto

Nell’intimo del cuore mi è proposto

Anelito di gioia sottocosto

Dieci agosto ti vedo un po’ diverso

Luogo di un incontro nell’universo

Magie fra Perseidi e la Terra

Amore naturale non la guerra

Lontano dalle luci dell’urbano

A palmo aperto aprirò la mano

Per raccogliere quella meraviglia

Frammento che corre come una biglia

Che prende fuoco e scende a precipizio

Lo afferro al volo come un esercizio

Ma non è San Lorenzo che io aspetto

Anche se gli porto tanto rispetto

Fra otto notti sarà fenomenale

Giove e Venere in congiunzione astrale

Della Natura questa accentuazione

Amor nella sua massima espressione!

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LA PAROLA MAGICA (21 giugno 2014)

Di sette lettere è la parola

Che arriva anche alla gente sola

E’ un’inclinazione sentimentale

Si dà, si riceve: è naturale

E’ manovrata dalla passione

Che senti di aver verso le persone

Si dona ma senza “avere e dare”

Il bilancino non si deve usare!

Sia beninteso che non è per tutti

Semina bene, otterrai dei frutti

Che arriveranno tardi o presto

Dipende da come va il contesto

Accade pur che il frutto sia disperso

Se chi lo riceve è un po’ introverso

E sebbene non l’abbia mai detto

Ce l’ha col mondo che non ha rispetto

Ma pure chi estroverso è nato

Questo frutto può darsi l’ha sprecato

Se prova a rincorrer tutti quanti

La brava gente insieme ai briganti

Stiamo parlando di un unico talento

Del voler bene un gran portento

Con il tempo qualcosa che si apprezza

Come quando il mare porta la brezza

Di che parliamo? Forse ve l’ho detto?

La parola magica è Affetto

Ne val la pena esser circondati

Non temuti ma solo rispettati

Riceverlo a iosa non fa male

Regalarlo non è accidentale

Affetto: un sentimento intenso

Così il vocabolario gli dà senso

Affetto: va dove ti porta il cuore

Tienilo aperto, senza alcun timore

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I BRIVIDI DEL CUORE  (22/5/2014)

Goccia fredda che attraversa il Cuore
Risuona forte dentro un’emozione
Amore vero non sa cos’é stagione
Tutto ciò che tocca avrá colore.

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APPARTENERE (9/1/2014)

Lo sai che vuol dire appartenenza?

Per chi la invoca è reverenza

Niente libertà, ma deferenza

Metter dentro una circonferenza

Persone e affetti di pertinenza

Dando l’illusione di accoglienza

E chi accetta questa scemenza

Assicurata ha l’astinenza

Un’azione di benemerenza

Che l’Amore pone in quiescenza

A me piace un’altra appartenenza

Dove “far parte di” è l’essenza

Non è mica una coincidenza

Se alla libertà io do preferenza

Virtù grande è la resilienza

Se si vuole la riconoscenza

Ci potrà pur esser divergenza

Ma non mancherà mai intelligenza

Né verrà mai meno la pazienza

Se tutto avviene con trasparenza

Esser comunità è potenza

Preservata è l’indipendenza

Anche se si segue l’obbedienza

Perché l’Amore ha preminenza

Tutto il resto è insussistenza

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CUORE e SPERANZA (8/1/2014)

Finchè il Cuore batte forte

La Speranza è lì alle porte

Se si stacca spina al Cuore

Ci sarà solo dolore

Cuore è fonte di energia

Non è solo analogia

Si alimenta alla sua fonte

La Speranza all’orizzonte

Cuore sta con la Speranza

È una forte colleganza

La corteggia anche la Mente

Non è molto seducente

La Speranza cerca il Cuore

Questo sì che è vero Amore

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MAGGIO e CORAGGIO (5/5/2013)

Mese di Maggio portaci coraggio
Coraggio di affrontare nuove sfide
Senza dimenticare chi non ride
per portargli della luce un raggio
Mese di Maggio regala il tuo abbraccio
Abbraccio di vita e di calore
A chi ha fatto scelte di grande amore
Per tendere a chi soffre un braccio
Mese di Maggio, profumo di rosa
Rosa dischiusa, fiore con le spine
Al dolore c’è sempre una fine
Per render la vita più deliziosa

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MILLE PASSI AVANTI (31 marzo 2013)

Mille passi avanti

oltre il nostro corpo

Una proiezione ortogonale

di sentimento e ragione

per attraversare la storia

ed imparare a correre

calpestando veloci

i sentieri delle idee.

Mille passi avanti

nel fare e nel sentire

a costo di una solitudine

che non è mai isolamento

la ripaga una buona compagnia

trovata strada facendo

per inseguire tutti insieme la speranza

che poi si lascia acchiappare.

Mille passi avanti

ma sapersi voltare indietro

perché il tempo non inganna

nel suo onore è galantuomo

Mille passi avanti

della mente e del cuore

i vettori di supremo amore

che danno libertà

per provare gioie nuove

che sempre più forti sono

della tristezza e del dolore.

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LA BICICLETTA (1 gennaio 2013)

Mio ricordo va alla bicicletta

La prima volta avevo tanta fretta

Correr forte e prendere l’andatura

Un misto di incoscienza e di paura

Con parole forti mi fu spiegato

Che mai e poi mai sarei cascato

Se avessi cominciato a pedalare

Imparando il modo di restare

esser in equilibrio, un verbo nuovo

Quasi che di Colombo fosse l’uovo

Stare fermi oppure andare avanti

È la prova per diventare grandi

Mani sul manubrio, pedali in moto

Non c’è paura di cader nel vuoto

Con la bici si prende confidenza

Per legge fisica, non per credenza

Il proprio corpo fa poi tutto il resto

Un diverso assetto si ottiene presto

Da quel momento è andirivieni

Ti muovi, ma l’equilibrio tieni

Ti fermi, ma non è che sei caduto

Dono dell’equilibrio hai ricevuto

Vita è come la tua bicicletta

Bisogna pedalar ma senza fretta

Saper sempre trovare l’equilibrio

Nel gioco di pedali e manubrio

Provare ad essere un ciclista

Che non vuol dir far l’equilibrista

L’inizio è su un terreno pianeggiante

per trovare l’andatura costante

Dopo è il tempo di far le salite

Nelle discese ci son le ferite

Quando lasciar si vuole il pedale

Col rischio di farsi un poco male

Ed è da qui che si ritorna in sella

Per afferrar la vita ancor più bella

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IL PENDOLO (7 novembre 2012)

Oscillano forti le mie emozioni

Che bello, che brutto. Felice, triste.
Voglio parlare. Amo il silenzio.
E’ il Pendolo naturale delle emozioni!
Si muove all’unisono con la Passione.
Scandisce il tempo, le stagioni della vita
Non ne temo il movimento; io sento la Ragione
Non mi perdo mai, se ho la Bussola d‘Amore.
Mi sento come a casa. Io abito le emozioni.

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LO SPRAY ASCELLARE  (4 ottobre 2012)

Ad alcuni “manco vero ci pare”
in commercio uno spray ascellare
un nuovo miracoloso unguento
che deodora ogni comportamento
Si chiama “Etica Usa e Getta”
e di consenso si fa grande incetta
Profumo inebria, niente più “lurdìa”
chi vuol esser lieto, che lieto sia!

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LA LOCOMOTIVA DEI SOGNI (22 settembre 2012)

<<La Volontà unita con l’Amore
Non sai quanto ti riempie il Cuore
Dillo forte, senza che ti vergogni:
E’ locomotiva dei nostri Sogni!>>

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L’IMPRESA (14 settembre 2012)

C’è una cosa che non posa né pesa
Tu chiamala come vuoi, è l’Impresa
Motore di sviluppo e di ripresa
Che sulla società non sa far presa
E sui politici entra a gamba tesa
Quando Sua Maestà si sente offesa
E soldi non ci son per far la spesa
Se la banca dichiara ormai la resa
C’è una cosa che non posa né pesa
Se ci penso, una lacrima mi è scesa!

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LA FIRMA SUL CUORE (20 agosto 2012)

Io non so cos’è la firma sul cuore

È una frase bella di uno scrittore

Forse è una metafora d’amore

Di quelle che evocano dolore

Se firma da persona è separata

E una parte di vita se n’è andata

Firma ti dice chi sei veramente

Per chi conti, per chi non vali niente

Io la interpreto in modo diverso

Quasi fosse dono dell’universo

Qualcosa che non saprei definire

Che ha potere di farci guarire

Non è una griffe né un’attestazione

Non è una sigla né un’operazione

Assomiglia molto ad un ricordo

Come mare che si insinua in un fiordo

Firma sul cuore sorridere ti fa

E quel muscolo via via si liquefa

Dolore lenisce nelle avversità

Gioia al quadrato nella felicità

Cardiotonica è la firma sul cuore

Non lo sa nemmeno il dottore

Qualcuno quella firma l’avrà messa

Con penna fine o matita spessa

A diverso grado di Amicizia

Del voler bene è una perizia

Come pur di Amore e Simpatia

Macchia pura che non se ne va via

Segnalibro è la firma sul cuore

E della tua vita tu sei l’attore.

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IL SILENZIO DEL CUORE (30 luglio 2012)

Io ascolto il silenzio del cuore
Non mi opprime, è un dolce rumore
E’ qualcosa di molto profondo
Appartiene soltanto al mio mondo
Alla notte o al dì nel frastuono
Il mio orecchio avvicino a quel suono
L’importante è che sia predisposto
Ad aprirmi al suo pieno ascolto
Soave ed intenso, una melodia
Concerto di emozioni, mamma mia!
Del silenzio è un’ala la parola
L’ho capito quando andavo a scuola
E con essa prendevo a giocare
Con la fantasia provavo a volare
Parola che ad imparare serviva
Per tenere la conoscenza viva
Parola scritta oppure parlata
Spesso compresa, ma pur travisata
Il silenzio del cuore è differente
Non ci credo che non valga niente
E’ per tutti un gioiello prezioso
Da ammirare meglio se si è a riposo
Con la musica e la preghiera
O con la lettura alla sera
E’ in quel silenzio che ognuno trova
Ciò che agli altri tanto forse giova
Guai a rendere un silenzio tomba
L’effetto è micidiale come bomba
Ma se silenzio val discernimento
Chi mi è vicino sarà più contento
Se col tasto clicca “mi piace”
Per me silenzio del cuore dà pace.

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SICILIA MIA (19 luglio 2012)

Sicilia mia, tu non sei fallita
Sicilia mia, sei solo ferita
E’ una piaga che so ti fa male
Stai tranquilla, si può sempre curare
Adesso brucia, la ferita è aperta
Non preoccuparti, guarirà in fretta
Ti porteremo dal miglior dottore
Per alleviarti questo gran dolore
Una dolenza che è provocata
Da chi ti abusa tutta la giornata
Da chi gli piace parlarsi addosso
Per poi spolparsi tutto quanto l’osso
Sicilia mia, tu sarai curata
Da chi ti ama non sarai lasciata.
Sta soffiando adesso un nuovo vento
Che spazzerà via ogni tormento
Chi ti guarda soltanto per Potere
Si sa chi è, non ce la dà a bere.
Chi ti guarda invece per Amore
Tu lo sai chi è, senza far clamore!

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SEMPATIA (18 luglio 2012)

In me è Pendolo delle Emozioni
Sempre si muove con oscillazioni
Destra, sinistra: un perpetuo moto
In mezzo a gioie e paure io nuoto
Chi ben comprende il suo movimento
Con Empatia sa farmi contento
Chi perfezionare sa il congegno
Con Simpatia mi offre sostegno
Ma al Pendolo soltanto io rispondo
Chi mi rispetta, lo metta in conto

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LA RICONOSCENZA (15 luglio 2012)

Tu sai che vuol dir Riconoscenza?
Di un sentimento è quintessenza
Si sente dentro la devozione
Per chi fatto la buona azione
Se nulla affatto si avverte in fondo
Con il favore è chiuso il conto
E vorrà dire che chi ha dato
Da Nostro Dio sarà baciato
Che dispiacere mi hai provocato
Lasciami dire: o che peccato!
Ma se chi ha fatto la buona azione
Vuole la tua sottomissione
Non preoccuparti, ma guarda avanti
Lava le mani, indossa i guanti
Ringrazia sempre se hai ricevuto
Ma non ti vender, niente è dovuto.
Sopra ogni cosa, c’è il tuo valore
Non provocarti altro dolore!

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PERDER SI PUO’ LA TESTA (13 luglio 2012)

Perder si può la testa
se la pulsione è lesta
e beffa la ragione
a scopo di emozione;
in un istante accade
si sale e poi si cade,
ma se sei forte e tosto
testa è rimessa a posto
in men che non si dica
non senza gran fatica.
La testa è ritrovata
ormai è acqua passata;
ma c’è un inconveniente
non ne sapevo niente
intento a festeggiare
mi son fatto fregare.
Non sono fortunato:
la testa mi han rubato!

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DI TASCA, DI TESTA E DI CUORE (13 luglio 2012)

Di tasca, di testa e di cuore
Così ragiona l’imprenditore
Ma se la tasca è prevalente
Non c’è valore, non vedi niente
Se solo testa lui fa parlare
Non c’è più impresa, non c’è più il fare
A male estremo rimane il cuore
Ma con l’usura serve il dottore
Di tasca, di testa e di cuore
tutto è dosato con grande Amore.

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LA BUSSOLA D’AMORE (17 giugno 2012)

Di fronte a quel che è Cambiamento
la Paura s’accoppia allo Sgomento
la loro unione genera Tormento
un frutto acerbo nato sul momento
che non arriva mai a maturazione
perché lo ferma in tempo la Passione
(cosa diversa da ciò ch’è Pulsione)
la sintesi fra il Cuore e la Ragione

Tempi moderni son di Cambiamento
soffian più forti di ogni vento
Immersi in questa grande turbolenza
perdiamo ogni tanto la Pazienza
Le linee dei distinguo son sfumate
tutte le cose son autorizzate?

Cos’è la libertà, mi sono chiesto
se schiavi siam di tutto quanto il resto?
Cosa vuol dire esser cittadino
se nulla m’interessa del vicino?
Sono mischiati pubblico e privato
e tutto ciò che fanno viene urlato.
Bisogni e desideri non fan male
li si soddisfa al centro commerciale
Tempo con spazio e pure il lavoro
oscillano di prezzo come l’oro
Una volta c’era la comunità
adesso è Facebook nella virtualità

Tempi moderni son di Cambiamento
ed ecco perché spunta il tormento
Ad esso io mi oppongo o l’assecondo?
Calma e sangue freddo, per un secondo

Di fronte a quel che è Cambiamento
ci penso su, ragiono un momento
Non sono affatto un pezzo del motore
che quando non funziona fa rumore
sostituito va senza riguardo
per arrivare prima a quel traguardo
meta da raggiunger ad ogni costo
per non lasciar a nessuno il posto

Di fronte a quel che è Cambiamento
nervi saldi, nessuno smarrimento
Non si può stare dietro a questo e quello
e risponder sempre al campanello
Cambiamento è, ma moda non sarà
poco sappiamo di quello che verrà

Cambiamento attraversa la Storia
ma non lo fa per cercare gloria
E’ nel divenir di eventi e fatti
che avanti si va tutti, pure i matti

Ma di fronte a quel che è Cambiamento
per orientarsi serve lo strumento
ricevuto in dono appena nati
ancor prima di esser battezzati
Un aggeggio piccolo e perfetto
posizionato bene in mezzo al petto
Hai immaginato forse che sia Cuore
guarda che commetti un grave errore
Il Cuor vuol comandar sulla Ragione
sol per dar al problema soluzione?
Un muscolo al cervello opposto
per prendere potere e pure il posto?

Di fronte al quel che è Cambiamento
ci si orienta con altro strumento
Il nome suo è “Bussola d’Amore”
funziona sempre e non fa rumore
Non individua i punti cardinali
le sue funzioni sono più speciali
Ognuno la possiede e la può usare
in vari modi la si può orientare
Bussola d’Amore non conosce età
straordinaria nella semplicità
se Fede c’è la si può usare meglio
proiettandosi fino al gran Risveglio

Amore nella sua valenza grande
che va oltre i fiori e le ghirlande
Amore che è Potere e sesto senso
che porta pace e genera consenso
Amore che si unisce alla Passione:
Amore grande, amico di Ragione!
Amore vero che vale Libertà
quando perviene alla maturità
Amore che vuol dire progettare
anche nel mutamento d’alto mare
Amore che vuol dire Sacrificio:
prima dare, e poi c’è il beneficio
Amor ch’a nullo amato amar perdona?
ancor più su! Amor che tutto dona

La Bussola d’Amore mai si guasta
Usala bene e vedi che ti basta
Il suo congegno interno forte resta
anche se fuori c’è una tempesta
Libero di girare al suo interno
l’ago della Bussola su d’un perno
alla fine si allinea alla Speranza
ed alla direzione dà costanza
Funziona la Fiducia da sestante
è un oggetto a parte, ma importante
con la Bussola aiuta il navigante
ad affrontare quello che è cangiante!

Bussola d’Amore, sei gran strumento!
supporto per ogni discernimento
e se si infuria pure il Cambiamento
lasciati usare come Sentimento

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LA SIGNORA E LA RAGAZZINA (11 maggio 2012)

Alla porta bussò con tanta forza
tipico di chi è ancora rozza
Abito nero e volto velato
il portamento sembrava impacciato
Metteva paura come la Morte
a tratti ti appariva più forte

All’uscio c’era una ragazzina
frivola leggiadra e sbarazzina
minuta e già molto curiosa
Per nulla affatto era timorosa
quella donna in casa fece entrare
ed iniziarono a conversare.

Prese parola la donna spavalda
e disse di sé con voce assai calda

Ho viaggiato in giro per il mondo
come in un grandioso girotondo
la spola faccio con gli Stati Uniti
con altri dalla Cina siam partiti
L’Europa è stata tappa obbligata
ed è qui che mi hanno segregata
ricevendo mille attenzioni
anche a costo di forti tensioni
In Grecia sono stata per vacanza
ma l’Italia trovo, ha più sostanza

Nel presentarmi velata di nero
dicon sia finta, ma è tutto vero.

Come donna mi sento appagata
sono temuta e sono cercata
sono ciclica, assai umorale
La mia bellezza è universale
per me si prova odio e amore
provo piacere nel dare dolore
quando decido di entrare in azione
lunga catena di disperazione
Non riesco a star ferma in un posto
lavorando pure a Ferragosto
per le Borse ho grande passione
al limite di una ossessione
Se crescendo mi vuoi assomigliare
alla mia scuola tu devi studiare

Hai finito? disse la ragazzina
Chi ti credi di essere Regina?
Non capisco se tu sei un’attrice
o se ti piace far la meretrice
Tu ritieni di essere la sola
a venire qui a farmi scuola?
O pensi che è per la tua età
che puoi suscitare tanta pietà?

Anch’io sai giro tutto il mondo
con me è piatto, e non è mai tondo
Vado con tutti i tipi di persone
ma senza generar disperazione
Sarò frivola e forse sbarazzina
non mi giudico affatto cretina
Per me si prova solo tanto amore
e non esiste per nulla dolore
A te vado in direzione opposta
molto veloce senza fare sosta
l’Amore per me è superiore al dono
mentre tu sei una nulla di buono

Stizzita la Donna volle gridare
Ragazzina, mi vuoi forse sfidare?
Io sono alta bella e tenebrosa
tu non sembri nemmeno una rosa
Tanta strada devi ancora fare
per potere a me assomigliare
Molti uomini in giro ho derisi
per tutti quanti io sono la CRISI.

E di belle speranze giovinetta
Dimmi il tuo nome in tutta fretta
Fammi vedere se sei coraggiosa
Tu che mi sembri assai presuntuosa

La ragazzina acquisì coraggio
E il sole mandò di luce un raggio
La casa diventò illuminata
La fanciullina più rassicurata

CRISI, con questo nome battezzata
disse la ragazza meravigliata
Ma la Crisi non è “stato” morboso
che toglie il sorriso e pure il riposo?
Donna funesta, tu non sai chi sono
capace di amore e di perdono
in mano tengo unite le persone
pillola contro la depressione
adesso tu mi vedi giovincella
lasciami crescer e sarò più bella

Come ti chiami, impertinente?
Questo mi interessa e altro niente
disse la Donna apparendo offesa
e la sua sembrava una pretesa.

Vecchia signora, io sono FIDUCIA
senza di me tutto quanto brucia
Sono immersa in un mar d’emozione
ho più forza io che una Nazione
Vecchia signora, a me mi dispiace
sono il nuovo che avanza e che piace

Cerca FIDUCIA nel vocabolario
fai quest’azione ad ogni orario
Cerca sinonimi e pure contrari
non troverai significati rari
L’accezione è solo positiva
fidati, non sono recidiva.

Sono FIDUCIA, l’amore del mondo
E mando te CRISI sempre più in fondo

*****

UN DI’ SPERANZA (1 maggio 2012)

Un dì Speranza bussò alla mia porta
“Che sorpresa, allora non sei morta!”
a casa mia la volli fare entrare
e con me Lei desiderò parlare.

Mi disse: io non sono come il Sogno
anche se lui vuol farmi da compagno
io sono Speranza, non illusione
del genere umano consolazione.

Risposi: scusa, ma io non comprendo
Sogno, spero, basta che son contento
e se per certo io un po’ mi illudo
è per non restare del tutto nudo
Speranza, Sogno o Illusione
io non faccio alcuna distinzione.

Si sedette vicino a me Speranza
e luce nuova prese la mia stanza
di una bellezza assai straordinaria
nella mia casa portò nuova aria
Era di verde il color del vestito
era roseo il suo colorito
ma mi appariva solo tutta bianca
e non perché la vista fosse stanca

Con voce nobile e molto regale:
“Io sono la virtù teologale
con le mie sorelle Fede e Carità
siamo come il trio della Felicità
per aspirare ad eterna vita
quando la tua terrena è già finita”

E vuoi fare adesso del moralismo
Per combattere il mio di pessimismo?
Le dissi: tu sei come la Fiducia
appena te ne vai, tutto si brucia
Con te m’impegno a far una promessa
ma se si rompe, uccidi te stessa
Sei come gli altri, prometto e giuro
che vogliono accoppiarsi con futuro
Ma io vorrei capir cos’è il presente
di Speranza non me ne serve niente.

Mi si avvicinò con dolce sorriso
E volle accarezzare il mio viso
Mi disse: si vede che sei un umano
con una gran paura dell’arcano
Ascolta e metti un poco di coraggio
apriti a me per essere più saggio.

Se Speranza non può mai morire
perché mai io ti dovrei ferire?
Ristoro all’anima io voglio dare
ti chiedo solo se tu vuoi pregare
la Speranza non è probabilità
è la tua compagna di felicità.

Non capisco questo ragionamento
misto tra la fede e il sentimento
Io chiesi, ma c’è speranza terrena
che allo stesso modo toglie pena?
Mi disse: tu vuoi fare lo spuntino
e limitarti solo ad un inchino
Ti sazi subito e appari contento
ma quello non si chiama nutrimento
La Speranza va oltre al presente
Credimi o non hai capito niente.

Stizzito dissi: sei un attaccabrighe
che la ragione vuole fra le righe.
Tu guardi molto assai più avanti
Noi siamo uomini, non siamo Santi.
Da te io voglio la consolazione
Per non provare più la delusione
Sei la Speranza, non l’aspirazione
non esser tentatrice in proiezione!

E mentre così a Lei stavo urlando
forse me ne stavo innamorando
Sorrise ancor più bella la Speranza
e di ella io sentii la vicinanza
Mi diedi forza e confessai l’amore
forse creandole tanto stupore
Se mi scappa sarà disperazione
indifferenza unita a dannazione
“Resta con me non te ne puoi andare
con il tuo amor il mondo può cambiare”

Rispose: il mondo devi cambiarlo tu
come ogni uomo tu ne hai la virtù
Una cosa ora ti dico e mai più:
Non ti scordar però di pregar lassù.
Una preghiera basta ad esser forte
Benvenuto da oggi alla mia corte.

Speranza, tu sei allora la Regina?
“No, io sarò solo la tua vicina”.

*****

MANUALE (di Saro Faraci)

Il mio nome fu Signor Manuale
conosciuto dalla gente che vale
tomo unico o in doppio volume
della Scienza ero l’unico lume
se per tutti io sono “mattone”
lo strumento per professione
fra libri e scartoffie fui rarità
il più bel ricordo d’Università.

Guardami ora come son ridotto
appiattito come fossi biscotto
la licenza ho di lasciapassare
senza più voglia di farsi studiare
fotocopia, appunto o dispensa
c’è chi mi odia, qualcuno mi pensa
se per caso lo leggi e lo sfogli
scarabocchi ed infine lo togli
per portare a buon fine l’esame
come fu Pinocchio al falegname

Mio nome ora è Libro di Testo
assai diverso risulta il contesto
chi mi scrive, dev’essere lesto
ugualmente un ricordo io resto
ignorato da tanti studenti
che, passati gli esami, contenti
foglio a foglio mi voglion strappare
nella monnezza mi sanno buttare
un rifiuto indifferenziato
che con l’umido viene mischiato.

Impreparato è quel Professore
che del libro non gusta sapore
a malapena chissà forse ha letto
una pagina oppure un versetto
e siccome il “sapere” suo è grande
agli allievi pone mille domande
col piacere di farli cadere
a ragione Lui uccide il Sapere.

Libro sono, senza più identità
negli scaffali solo una novità
non mi degnano di una menzione
non mi chiamano pubblicazione
Sarò forse un Manuale d’Amore
in quel film con Muccino l’attore
Non ho più dignità di volume
forse ho perso perfino l’acume
di chi scrive creando emozioni
contrapposto al “Bignami nozioni”
Tutto questo è lontano ricordo
per chi al Saper non fu mai sordo

Ah, se volgesse indietro l’orario
tornerei ad esser il Sussidiario

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